MARTEDÌ 12 DICEMBRE 2017 19:13
 

Istituzioni

UniCredit: raggiunto l'importante accordo per il piano esuberi

Cristina Gobbi: "il risultato è premiante su tutti i fronti, salvaguardia chi esce e chi rimane".

Si è chiuso l’importante accordo tra Sindacati e azienda UniCredit sul piano esuberi proprio alla vigilia dell’avvio della capitalizzazione (circa 13 miliardi) più elevata in una azienda europea.

Il piano prevede 3.900 uscite volontarie e incentivate (che si aggiungono alle 6.000 già concordate in precedenza) a fronte di 1.300 assunzioni con la stabilizzazione di 600 apprendisti. Inoltre garanzia occupazionale nei prossimo triennio da parte del Gruppo. C’è anche un premio aziendale di 800 euro se si sceglie il welfare o di 600 euro se si opziona per la formula contanti.

Abbiamo chiesto a Cristina Gobbi, segretaria provinciale del sindacato FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani) di Verona e delegata nella trattativa, di raccontarci gli aspetti che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’accordo.

In considerazione che la proposta dell’azienda sul piano esuberi fosse già molto pesante e densa di incognite, siete andati agli incontri con un certo ottimismo?

Assolutamente no, le dichiarazioni aziendali e il clima dell'ultimo periodo non lasciavano presagire nulla di buono. L'unico ottimismo che ci ha accompagnato era la consapevolezza di essere il più rappresentativo sindacato dei Bancari.

Che sensazione avete avuto dalla controparte in questo ultimo confronto? Vi sembra che la nuova governance sia più consapevole e intelligente ad ascoltare le proposte sindacali?

La prima sensazione è nel sottovalutare la nostra determinazione e le nostre ragioni, la nuova governance ha la necessità di "comprendere" meglio il clima aziendale per generare quel "benessere lavorativo"a tutto vantaggio dell'Azienda delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ci sono stati momenti di tensione e/o allontanamento fra le parti?

Certo, nelle ultime due giornate, le più determinanti, vi sono stati momenti di alta tensione e di possibile rottura. Superati solamente con la responsabilità e con la "voglia di fare".

  

      Come ogni accordo che rispetti le trattative delle delegazioni i risultati arrivano all’alba, dopo una notte di lavoro. Ci sono degli aspetti salienti di questa mediazione notturna da raccontare, in termini di ‘sentimental’, di tecnica di respirazione, di alternanza di referenti, di tenacia ad oltranza?

La stanchezza rischia di prendere il sopravvento e il rischio di commettere "errori" è elevato. Lo spirito di squadra di tutta la delegazione,con la collaborazione attiva di tutti, ha permesso a rotazione alcuni brevi momenti di riposo, lo scambio di referenti sui vari argomenti oggetto di confronto ha dato quella lucidità indispensabile per "rimanere sul pezzo".

Per quanto riguarda il risultato è stato detto che le delegazioni sindacali siano state soddisfatte. Allora bisogna dire che il Sindacato è ancora importante perché negli ultimi anni pochi ci credono e bisogna comunicarlo bene agli iscritti, soprattutto ai giovani.

Il risultato è premiante su tutti i fronti, salvaguardando sia chi esce sia chi rimane, garantendo un adeguato turnover con un numero elevato di assunzioni, elemento raro di questi tempi offrendo ai giovani possibilità di percorsi di carriera di tutto rispetto. Un traguardo impensabile senza la forte presenza della FABI.

(servizio e intervista di roberto tirapelle)

Pubblicato in data 11/02/2017